La storia del tabacco toscano a Laterina

Toscana Verde nata dal "sapiente" recupero di un antico opificio per la lavorazione del tabacco.

Toscana Verde AgriturismoL'Hotel Residence Toscana Verde è una bellissima struttura nata dal "sapiente" recupero di un antico opificio della lavorazione del tabacco e destinato ai sigari toscani. La sapiente e attenta ristrutturazione del complesso, ha conservato integra l’antica costruzione con il suo fascino e valore storico.
La Tabaccaia nasce all’inizio del XX secolo, quando si sviluppa nel comune di Laterina la coltura e L’ESSICCAZIONE e manipolazione della foglia del tabacco. Questo tipo di attività, che ebbe una notevole diffusione testimoniata dall’alto numero di essiccatoi sparsi in tutto il territorio comunale, è durata fino agli anni ’80. La tabaccaia della fattoria di Monsoglio presenta ancora oggi la tipologia strutturale ricorrente di questi edifici ma con una maggiore estensione longitudinale, adattandosi imponentemente all’ambiente che lo circonda senza però ostacolarne il fascino.

Agriturismo HallLa scelta di intervenire su un essiccatoio di tabacco, deriva dalla considerazione dell'importanza che la coltura e la LAVORAZIONE del tabacco hanno avuto per lo sviluppo economico di Laterina nella prima metà del ‘900.
La tabacchicoltura si è affermata a Laterina, così come in tutta la Toscana, nei primi anni del XX sec., favorita dalle locali condizioni climatiche particolarmente idonee a tale coltivazione e dalla notevole disponibilità di terreno da coltivazione e dalla notevole possibilità di sfruttamento di terreno da coltivo risultante dalla bonifica del la piana. Lo sviluppo della coltura del tabacco è durato fino alla degli anni '70 dopo di che una serie di fattori strutturali del settore agricolo ne hanno determinata una profonda crisi. Gli effetti di tale crisi si sono evidenziati nel Comune di Laterina con la dimissione e l'abbandono delle numerose tabaccaie attive nel territorio.

Il processo di trasformazione del tabacco

                    

Il processo di trasformazione del tabacco dalla foglia al prodotto finale è composto di fasi successive, delle quali la più importante e delicata è quella cosiddetta "di cura", con cui si ottiene l'essiccazione della foglia raccolta dalla pianta.
La prima fase del procedimento di cura, detto di imbiondimento, consisteva nel lasciar riposare le foglie di tabacco per circa 8 giorni al buio completo, al termine de quali assumeva una colorazione giallastra.
La fase successiva, detta di ammarronamento, la foglia veniva esposta direttamente al calore dei forni, anche questa fase di esposizione durava 8 giorni, dopo di che diventava di una colorazione marrone.
Dopo aver trasportato le foglie ammarronate in un'unica cella, iniziava il procedimento di "Seconda cura" di durata di quindici giorni, finalizzato all'essiccazione della costola della foglia di tabacco.
Ad essiccazione completa il tabacco era così friabile da rendere difficoltose le successive fasi di lavorazione. Si procedeva così ad un ammorbidimento determinato dall'assorbimento di una certa percentuale di umidità.
Con questa operazione si concludeva il ciclo di essiccazione del tabacco, che veniva poi trasportato in altri stabilimenti attrezzati per le seguenti fasi di lavorazione.